Vuelta a España 2026, tris di Tadej Pogačar! Battuto allo sprint un sorprendente Enric Mas, ora 2° nella generale
Tadej Pogačar non fa sconti e si prende anche la sesta tappa della Vuelta a España 2026. Terzo successo in questa edizione del GT iberico per il fenomeno sloveno, che ha attaccato a circa 24 chilometri dal traguardo di Castelló facendo inizialmente la differenza sull’impegnativo Puerto El Bartolo e andando a riprendere l’ultimo superstite della fuga di giornata, salvo poi essere rimontato e raggiunto proprio in vetta da un sorprendente Enric Mas (Movistar). I due sono poi andati di comune accordo fino all’arrivo, non senza qualche rischio in discesa per il portacolori della UAE Team Emirates XRG, che ha poi avuto agevolmente la meglio allo sprint sullo spagnolo.
Terzo posto per il fuggitivo Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), che dopo essere stato passato da Pogačar e da Mas è riuscito ad agganciarsi a Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe) e a Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e, dopo il rientro anche di Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) e Harold Tejada (XDS Astana), a regolare tutti quanti nella volata dei battuti. Questo drappello ha pagato 46″ di ritardo all’arrivo, mentre hanno perso ancor più Oscar Onley (Netcompany Ineos), Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) e Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike), che hanno chiuso a 1’38”. In classifica generale, Mas sale dunque in seconda posizione a 3’34” da Pogačar e scavalca Roglič, ora terzo a 4’21”.
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Ritmo molto alto in partenza e diversi tentativi di attacco, a cui però non viene dato spazio. Gli unici a riuscire ad allungare, dopo una quindicina di chilometri, sono Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team) e Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM), che riescono a maturare un margine di una trentina di secondi. Alle loro spalle, però, continuano i movimenti, sui quali la Visma | Lease a Bike prima e la UAE Team Emirates XRG poi montano una guardia spietata. A provarci sono, in sequenza, Andreas Kron (Uno-X Mobility) e David de la Cruz (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), ai quali la manovra di attacco non riesce, mentre ha successo Walter Calzoni (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), che con un gran numero va a chiudere il divario con i due attaccanti. Il gruppo lascia tuttavia pochissimo spazio, tanto che all’inizio della prima salita categorizzata di giornata il vantaggio dei tre fuggitivi non supera i 20”, e al chilometro 34 l’azione dei tre viene del tutto neutralizzata.
Con anche la Decathlon CMA CGM a controllare le azioni, formare la fuga sembra molto difficile malgrado i continui attacchi al comando e la prima ora di gara si chiude con un gruppo fortemente ridotto, ma compatto, in testa alla corsa. In cima al Puerto de la Serratella passa dunque per primo Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), che in volata regola Lorenzo Fortunato (XDS Astana), mentre Stefan Küng (Tudor Pro Cycling Team) prova un nuovo allungo. Nella discesa il ritmo aumenta e continuano gli scatti, finendo così anche per frazionare un gruppo che rapidamente arriva ai piedi del Coll de la Bandereta, dove inizialmente si forma una nuova azione interessante, con anche Pavel Sivakov (UAE Team Emirates XRG), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM) e Wout van Aert (Visma | Lease a Bike), ma nuovi scatti finiscono per annullare il tentativo.
L’azione successiva finalmente è quella che porta via la fuga di giornata. Primi a muoversi sono George Bennett (NSN Cycling Team), Andreas Kron (Uno-X Mobility) e Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL), sui quali, in vista del GPM, rientra Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), che va così a prendersi altri punti preziosi. Dietro di loro si muove Carlos Canal (Movistar), raggiunto da Wout Van Aert (Team Visma | Lease a Bike), Thomas Gloag (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Patrick Konrad (Lidl-Trek), Ramses Debruyne (Alpecin-Premier Tech), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), William Barta e Hannes Wilksch (Tudor Pro Cycling Team), Lars Craps (Lotto Intermarché) e Urko Berrade (Equipo Kern Pharma). Tutti questi uomini rientrano poi sulla testa della corsa a 97 chilometri dalla conclusione, quando il plotone è 25 secondi.
Dietro di loro nasce tuttavia una nuova azione e tra i contrattaccanti figura anche Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG), scortato dai compagni Kevin Vermaerke e Jay Vine. Abile a seguirli è Oscar Onley (Netcompany Ineos), con anche Luke Tuckwell (Red Bull-Bora-hansgrohe), Iván Romeo (Movistar), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM), Jack Haig (Netcompany Ineos), Guillaume Martin (Groupama-FDJ United), Pau Marti (NSN Cycling Team), Magnus Cort e Andreas Leknessund (Uno-X Mobility), Bryan Coquard e Sergio Samitier (Cofidis), Stefan Küng (Tudor Pro Cycling Team) e Cristián Rodríguez (XDS Astana) a seguire l’azione. Dietro di loro è nuovamente la Decathlon CMA CGM a tirare dopo che anche la Cofidis si era mossa prima di inviare due uomini nel tentativo di contrattacco, la cui durata comunque è molto breve, venendo ripresi a poco più di 90 chilometri dal traguardo.
Ripresi gli inseguitori, il gruppo rallenta visto che la UAE Team Emirates XRG prende in mano la situazione, ma senza forzare. Il distacco sale così progressivamente fino a un massimo di 2’25” a 60 chilometri dalla conclusione, poco prima dell’inizio del terzo GPM di giornata, l’Alto Desierto de las Palmas, dove Van Aert si lascia sfilare dopo aver conquistato i punti al traguardo volante di Benicassim. Il belga verrà così ripreso dal gruppo nel corso della salita, lungo la quale il gruppo concede inizialmente qualche altro secondo prima di concludere l’ascesa con un ritardo di 2’05” da Diaz, che beffa Buitrago al GPM, dopo aver prima tentato di partire da solo, ripreso proprio dal ritmo del colombiano. Leggermente frazionatasi in salita, la fuga si ricompatta in discesa, ma ai piedi dell’atteso Puerto El Bartolo il gap è ormai ridotto ad appena 1’30”, troppo pochi per poter pensare alla vittoria.
Bilbao spara comunque le sue ultime cartucce in favore di Buitrago prima di sfilarsi, con il colombiano che prova a dettare il ritmo, mentre dietro la UAE Team Emirates XRG mette il proprio capitano in rampa di lancio con Jay Vine e Pablo Torres, dopo che in precedenza era stato João Almeida a lavorare per un lungo tratto. Lo scatto di Tadej Pogačar arriva così a 24 chilometri dalla conclusione, con un distacco da colmare ormai ridotto a 50 secondi rispetto a Debruyne, che nel frattempo ha alzato l’andatura ed è rimasto da solo al comando. Contrariamente al solito, la Maglia Rossa non resta subito da sola, con Oscar Onley (Netcompany Ineos), Primož Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), Enric Mas (Movistar) e Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) che inizialmente riescono a restare alla sua ruota. Lo scozzese è poi l’ultimo a cedere poco prima dell’ingresso nello sterrato, dove ormai Debruyne è a vista del fenomeno sloveno, che sale a velocità doppia finendo per riprenderlo e staccarlo subito a 22 chilometri dalla conclusione.
Dietro di lui Onley va in difficoltà, mentre ad emergere è Mas, che stacca tutti gli altri, con Roglič ultimo ad arrendersi, venendo poi ripreso da un Felix Gall (Decathlon CMA CGM) versione diesel. Lo spagnolo si è gestito molto bene, tanto che riesce perfino a rientrare su Pogačar nell’ultimo tratto di salita, che interviene dopo un breve tratto di discesa molto sinuosa, prendendosi anche il lusso di superarlo proprio al momento dello scollinamento, dove è posto anche il traguardo bonus che gli vale sei secondi di abbuono. Alle loro spalle, intanto, anche Roglič e Gall hanno riprese Debruyne, con il quale iniziano la tecnica e stretta discesa che porta a valle con un ritardo di 35 secondi. Proprio la prima parte della discesa è quella più insidiosa e Mas va leggermente in difficoltà, mentre Pogačar rischia addirittura di cadere in una curva, finendo fuori strada ma riuscendo a restare in piedi e a ripartire rapidamente, tanto da riportarsi subito sullo spagnolo, che lo aveva ovviamente superato.
I due, a quel punto, scelgono di scendere un po’ più prudenti e vedono così il loro margine sul terzetto inseguitore calare, con anche la coppia composta da Carapaz e Harold Tejada (XDS Astana) a riavvicinarsi un po’ più dietro, mentre un Onley in grande difficoltà viaggia a 1’25” assieme a Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike) e Mattias Skjelmose (Lidl-Trek). Al termine della discesa restano quindi solo 15″ a Pogačar e Mas su Roglič, Gall e Debruyne e 30″ su Carapaz e Tejada, ma mentre davanti si trova rapidamente l’accordo per andare all’arrivo, dietro non c’è intesa e il gap torna quindi ad aumentare. Neanche il rientro di Carapaz e Tejada su Roglič, Gall e Debruyne modifica la situazione e Pogačar e Mas vanno così a giocarsi il successo, con lo spagnolo a mettersi a ruota dello sloveno nell’ultimo chilometro. Il portacolori della Movistar lancia poi la volata ma non riesce neppure ad affiancare la Maglia Rossa, che va così a trionfare, mentre 46″ più tardi Debruyne regola gli altri e si prende il terzo posto.
Risultato e Classifiche Tappa 6 Vuelta a España 2026
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